giovedì 19 giugno 2014

Aggiornamento e sorrisi.

Aggiornamento freddo.
Siamo ormai giunti ben oltre la meta' di Giugno e il clima qui (per me) e' quello del nostro marzo. Ma il marzo pazzerello di una volta. Quello dove vai ancora in giro con la giacca.
Loro invece (gli autoctoni) sono in infradito. E ovviamente non mancano di deridermi bonariamente quando vedono tutti i miei strati durante la vestizione/svestizione per raggiungere o abbandonare un luogo. Ma io che devo fare se sento freddo?
Ma diamo a Cesare quel ch'e' di Cesare. Ci sono state delle splendide giornate. Fredde, ma splendide. Sono nati gli agnellini, sono anche cresciuti e li hanno pure macellati (buoni in effetti). I campi si sono riempiti di fiori tipici e il mio micro balcone e' diventato una selva. Si perche' sto tentando di far crescere dei pomodori in vaso. Un'autoctono mi ha detto che e' praticamente un successo se qui di sei piante mi crescera' un pomodorino raggrinzito. Vedremo.
Ad ogni modo per non farci abituare troppo alle splendide giornate di cui sopra, oggi il tempo fa schifo.
Lavoro.
Ovviamente non faccio quello che facevo prima, ma almeno porto a casa qualche soldino (come direbbe la mamma).
Ammetto di non essere affatto dispiaciuta per il cambio drastico. Non sento la mancanza dello stress, dell'ansia, del portarmi a casa le angosce lavorative, o meglio il classico "burnout" dei lavori inerenti al sociale. Sono probabilmente molto egoista in questo periodo della mia vita, ma devo dire che non me ne frega nulla. Mi sento molto rasserenata dal non dovermi piu' portare dentro quel gran peso.
Qui sull'isola la gente e' davvero cordiale. Non so se sia una facciata o se il fatto che "siamo tutti sulla stessa barca" valga sul serio (del resto quest'isola e' grande quasi come una barca). Devo ancora scoprirlo. Fatto sta che con me sono davvero tutti molto gentili. Sara' che noi italiani sorridiamo sempre, sara' che loro rispondono semplicemente al nostro sorriso.

PS: FORZA PIRLO!

venerdì 6 dicembre 2013

Storm

Questa e' la seconda tempesta che mi becco da quando sono qui. Della serie vento a 90-100 km/h con raffiche anche di 130. Un vero spasso (ironia). Non c'entra niente con i venti italiani, tipo la famigerata bora triestina. Qui sono 48 ore che tira costantemente un vento della madonna. La volta scorsa ha fatto parecchi danni e ci dev'essere pure scappato il morto. Ad ogni modo tutte le giacche che mi sono portata dall'italia non servono ad un fico secco, perche' i piumini belli cicciuti che da noi sembrano antipioggia, qui non hanno alcun potere idrorepellente, perche' anche se ce l'avessero, la potenza del vento qui e' tale che appena due gocce di acqua toccano la superficie del piumino, ella ti soffia addosso talmente forte da spingere letteralmente all'interno della giacca l'acqua, vanificando qualsiasi effetto waterproof posseduto dal capospalla. E in 20 secondi ti senti persino le mutande zuppe.
Non sarebbe una problematica d'importanza nazionale se non fosse che mi ritrovo ad andare in giro come una barbona imbacuccata e farcita come uno gnocco ripieno di giovanni rana. E cosi' imbottita, se faccio 4 passi sudo. Se mi fermo mi infreddolisco. Se mi infreddolisco mi viene la tonsillite. Se mi viene la tonsillite qui gli antibiotici non te li danno (si perche' guariscono tutto con l'ibuprofene). Dio che circolo vizioso da perfetta ipocondriaca.
Missione del week end: acquistare un vero piumino waterproof per il quale non mi debba svenare.

giovedì 17 ottobre 2013

Italia

Finita l'estate. In realta' per me e' finita da mollllllto prima del solito. Gia' perche' mi sono momentaneamente trasferita in una gelida e desolata isola del Mare del Nord. E qua non fa altro che tirare vento, piovere e fare freddo. Oltretutto questa landa desolata non ha una gran densita' di popolazione. O di attivita' commerciali. O di qualsiasi cosa. Per sette km ho il nulla cosmico. In compenso, facendo cosi' freddo, ci sono le cibanze tipiche dei paesi nordici: burro, margarina, burro fuso in barattoli, in tubetti, spalmabile, a fiocchi, in busta, in vetro, in latta. Ho la pelle talmente intirizzita dal vento che credo mi spalmero' della margarina liquida in faccia.
Per andare in "terraferma" bisogna prendere un traghetto. Che passa una volta l'ora dalle 7 alle 20. Poi di nuovo il nulla cosmico. E se ti senti male di notte e devi andare in ospedale, sappi che l'ospedale e' in terraferma. E se hai urgenza di andarci devi sganciare un sacco di dindini per una corsa extra col traghetto. Checculo e'? Oltretutto poi in ospedale paghi le prestazioni mediche.
Dopotutto l'italia non e' poi cosi' male, via...

lunedì 8 luglio 2013

Herpes!

E la prova costume arriva inesorabile. Ti colpisce ad un fianco, ma non la senti perche' hai il fianco adiposo. Allora lei ti colpisce piu' forte e stavolta te ne accorgi, solo che sobbalzi e fai cadere l'insalatina del crispy mc bacon che ti stavi trangugiando, sporcandoti di maionese lo spinnaker che usi come copricostume. Si. Cosi' mi ha colta la prova costume quest'anno. Come tutti gli altri anni, del resto. Ma chissenefotte.
Parliamo di cose serie. Come ogni donna che si rispetti, sono affascinata dal mondo del make up. Solo che io ne sono ossessionata da quando ho memoria. Ho trucchi ovunque. Credo sia una forma di compulsione e ritengo di dovermi disintossicare, un giorno. Io non acquisto trucchi. Io li accumulo. Costosi, economici, inutili, fondamentali, ecobio, sintetici, cinesi, home made, sgargianti, soft. Ne ho di ogni tipo. Ne conosco le composizioni, le precise sfumature, le texture. E di alcuni addirittura a memoria, solo evocandone i nomi.
E riesco ad accorgermi se qualcuno ha infilato le mani nei miei cassetti a primo sguardo, nonostante abbia una infinita' di prodotti.
Ogni volta che quell'idiota (scusate il francesismo) di mia cognata viene in trasferta qui' dal profondo nord, mi sparisce qualcosa. E puntualmente la ritrovo fra le sue cose (quella lurida cleptomane psicopatica!!!). Ebbene, ho imparato che quando la strega ci viene a fare visita, io devo far sparire tutto. Perche' quanto lei e' cleptomane, tanto io sono gelosa dei miei trucchi. Ma nelle ultime occasioni ho lasciato alle sue astute manine cimeli che avevano almeno 20 anni di eta', i quali non ho piu' potuto usare perche' mi provocavano eritemi e sfoghi, probabilmente a causa dei conservanti scaduti.
Ovviamente i cimeli sono spariti.

Spero che le sia venuto un herpes e le sia  migrato fino al culo!

sabato 22 giugno 2013

Boy Toy

Occhei, e' ufficiale. Il caldo e' finalmente arrivato. Il problema e' che la prossima settimana le previsioni hanno messo un tempo dimmerda. Ciononostante mi precipitero' in spiaggia ad ogni sprazzo di sole.
Dopo l'arrivo della liquidazione ho praticamente smesso di cercare lavoro. Non perche' io abbia ricevuto chissa' quanto, semplicemente perche' mi sono rotta le palle di fare colloqui vergognosi o leggere annunci ambigui. Ho deciso di lasciar passare l'estate e di ripensarci a settembre. Per inciso, con il mio tfr non mi ci pago nemmeno una vacanza di quattro giorni a Formello.
Stasera sono uscita con un'amica e abbiamo gironzolato tra negozi pronti per le aperture serali estive e caipiroske varie. Poi siamo andate a sentire suo fratello che suonava in una rock band di paese. E a parte il "cheffighiicomponentiventennidellaboybanddipaese" mi sono tracannata un bel po' di alcool. Non quello per fare i liquori. Tantomeno quello rosa per pulire i pavimenti. Qualche cocktail, qualche birra. Mi viene in mente "Cocktail", il film con Tom Cruise. Quanti anni aveva in quel film? 18? 20? Boh. Tipo i "componentifighidelgruppettodipaese", credo. Oh mio dio, sto seriamente pensando a dei ventenni come ad esseri sessualmente appetibili? Si. Dev'essere la crisi: colpisce ogni ambito.
Ma i boy toy quanti anni hanno? Devo assolutamente trovarne uno. Che cucini, passi l'aspirapolvere e che mi ricordi di chi e' il compleanno senza che debba ogni giorno andare a controllare su facebook.

giovedì 6 giugno 2013

La parannanza

Ho passato gli ultimi sei giorni a cenerentolizzarmi. Il che e' ok, se non fosse per la classica parannanza (come la chiamano qua) da casalinga, che mi sta una vera merda. Credo che queste mie attivita' extra-ordinarie, siano dovute al fatto che ancora, sul fronte lavoro non si e' mosso nulla. Solo colloqui ridicoli, per posizioni squallide. Ma come diamine e' che la gente che fa selezione se la tiri con tanta superficialita'? Voglio dire, stai selezionando gente, non hai inventato il vaccino per il vaiolo. Ma non fa una piega: tutto rientra nella mia sempre piu' radicata idea che le persone non sono empatiche.
Resta il fatto che sono una vera e propria desperate housewife. Ma senza villona, senza figli (grazie dio), senza taglia quaranta.
Stasera cena montana: polenta con capriolo. Anche se le temperature sono lievemente aumentate, scongiuro ogni peggioramento, perche' Eolo potrebbe punirmi se lo sfidassi con un'insalata di riso.

giovedì 30 maggio 2013

Il pappammello

Oggi ho fatto il pane. Come capita spesso, direi. Solo che quando faccio qualcosa con amore e controllo la mia creatura aprendo appena lo sportello del forno, mi emoziono. E mi chiedo sempre se quando in sala parto appoggiano il bambino sul grembo della neo mamma per la prima volta, si provi la stessa emozione. Non che abbia il desiderio di scoprirlo, sia chiaro. E' solo una curiosita'. Fatto sta che ho sfornato una bella creatura, un po' obesa, ma buona. Beh, con una madre come me, se fosse venuta sottopeso, l'avrei ripudiata per invidia in poco tempo (o forse me la sarei mangiata).
A proposito di lardelli, domattina (giusto per sperperare anticipatamente lo scarso tfr che mi deve ancora arrivare) vado a farmi punzecchiare il mio atavico strato di adipe, per vedere se si scioglie o se e' come "l'uomo della tua vita" e non mi abbandonera' mai. Mi cago sotto ovviamente. Ma del resto io mi cago sotto per tutto: ho sempre pensato di essere una super dura di quelle che non si spaventano nemmeno se si trovano a dover soccorrere centinaia di feriti tra le lamiere di un deragliamento e invece ho scoperto che mi impressiono per tutto. Capiamoci: io svengo quando porto i cani dal veterinario.
Comunque oggi non ho fatto solo il pane. Ho anche pulito la gabbia del mio cammello. Perche' ho un pappagallo che caga come un cammello. Un pappammello.