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lunedì 12 gennaio 2015

Recensioni.

Calma piatta sull'isola. Finalmente i teteschen sono tornati a casa loro (perchè questa è per loro un po' come per noi le nostre Capri o Elba) e io "patisco" la bassa stagione e mi "godo" un po' di relax. Troppe virgolette in un'unica frase. 
Ovviamente la tempesta continua. 
Stavo valutando il fenomeno youtube e le varie fashion guru che recensiscono prodotti di "schincherrr" come dicono loro. Io potrei aprire una rubrica e recensire maionesi. Perché io AMO la maionese e qua te la tirano dietro. Solo che mediamente qui va molto quella dolciastra mentre io adoro quella limonosa. Se le aziende mi inviassero aggratis maionesi da recensire ne sarei lieta. Oppure potrei recensire salviette umidificate che uso per pulire il culetto della cana. 

sabato 10 gennaio 2015

Storm 2.0

Bene, si preannuncia un altro week end di tempesta sull'isola. Ricordiamoci che ora ho la cana. Che quando deve fare la cacca durante una tempesta finisce sempre per perdere l'equilibrio causa folate di vento e pesta irrimediabilmente la sua santa merdina con le sue zampette maleodoranti. Si perché le puzzano le zampe di piedi. Di formaggio proprio. Per non parlare di quelle pieguzze che si ritrova sul muso tipiche dei bulldog francesi: gorgonzola allo stato puro. 
Sarebbe perfetta da posizionare sul centro del piatto da portata di una fumante polenta uncia. 
Ecco adesso diventerò monotematica come tutte quelle fashion bloggerzz che figliano e cominciano a parlare solo del loro pargolo, della vita da mamma, di pannoli e pappe. Si. Lo farò anche io. 


venerdì 9 gennaio 2015

Sono mamma!

Che figata la tecnologia. Mi era morto il mio vecchio Iphone e me ne sono presa uno nuovo. E quindi ora posso anche scrivere posts da questa macchinetta fichissima. In realtà credo avrei potuto farlo anche prima, ma lo schermino era troppo piccolo.
Essendo io un prototipo di umano che passa di palo in frasca svariate volte nel corso di una conversazione, non sarò da meno nemmeno qui.
Ho un cane. Cioè a casa mia in Italia ne ho diversi, rimasti con i miei genitori per questioni di taglie e spazio. Dopo svariato tempo passato a pensare al fatto che qua il tempo fa cagare 6.5 giorni su 7, che non c'è niente da fare, che d'inverno il sole sparisce alle 4 del pomeriggio e che la desolazione imperversa in ogni dove, è giunta una cucciola di bulldog francese ad allietare queste tristi giornate plumbee.
Mai scelta fu più sensata. Abbiamo svoltato. Al di là del fatto che è una presenza costante in mezzo alle palle da mattina a sera, è proprio simpatica. In passato ho avuto una bulldog inglese, ma questa zozzona è una forza della natura. Instancabile, rompipalle, dolce, frignona, cacona, scoreggiona, amorevole, attenta, bellissima, calda come un pigiamino di flanella.
Ne sono talmente innamorata che le dico di averla partorita io stessa.
L'unico inconveniente (a parte le puzzette) è che si mangia un bel pò di cacche in giro e si è presa la giardia. Parassita merdosissimo, ma che abbiamo debellato (a fatica). 


giovedì 19 giugno 2014

Aggiornamento e sorrisi.

Aggiornamento freddo.
Siamo ormai giunti ben oltre la meta' di Giugno e il clima qui (per me) e' quello del nostro marzo. Ma il marzo pazzerello di una volta. Quello dove vai ancora in giro con la giacca.
Loro invece (gli autoctoni) sono in infradito. E ovviamente non mancano di deridermi bonariamente quando vedono tutti i miei strati durante la vestizione/svestizione per raggiungere o abbandonare un luogo. Ma io che devo fare se sento freddo?
Ma diamo a Cesare quel ch'e' di Cesare. Ci sono state delle splendide giornate. Fredde, ma splendide. Sono nati gli agnellini, sono anche cresciuti e li hanno pure macellati (buoni in effetti). I campi si sono riempiti di fiori tipici e il mio micro balcone e' diventato una selva. Si perche' sto tentando di far crescere dei pomodori in vaso. Un'autoctono mi ha detto che e' praticamente un successo se qui di sei piante mi crescera' un pomodorino raggrinzito. Vedremo.
Ad ogni modo per non farci abituare troppo alle splendide giornate di cui sopra, oggi il tempo fa schifo.
Lavoro.
Ovviamente non faccio quello che facevo prima, ma almeno porto a casa qualche soldino (come direbbe la mamma).
Ammetto di non essere affatto dispiaciuta per il cambio drastico. Non sento la mancanza dello stress, dell'ansia, del portarmi a casa le angosce lavorative, o meglio il classico "burnout" dei lavori inerenti al sociale. Sono probabilmente molto egoista in questo periodo della mia vita, ma devo dire che non me ne frega nulla. Mi sento molto rasserenata dal non dovermi piu' portare dentro quel gran peso.
Qui sull'isola la gente e' davvero cordiale. Non so se sia una facciata o se il fatto che "siamo tutti sulla stessa barca" valga sul serio (del resto quest'isola e' grande quasi come una barca). Devo ancora scoprirlo. Fatto sta che con me sono davvero tutti molto gentili. Sara' che noi italiani sorridiamo sempre, sara' che loro rispondono semplicemente al nostro sorriso.

PS: FORZA PIRLO!

venerdì 6 dicembre 2013

Storm

Questa e' la seconda tempesta che mi becco da quando sono qui. Della serie vento a 90-100 km/h con raffiche anche di 130. Un vero spasso (ironia). Non c'entra niente con i venti italiani, tipo la famigerata bora triestina. Qui sono 48 ore che tira costantemente un vento della madonna. La volta scorsa ha fatto parecchi danni e ci dev'essere pure scappato il morto. Ad ogni modo tutte le giacche che mi sono portata dall'italia non servono ad un fico secco, perche' i piumini belli cicciuti che da noi sembrano antipioggia, qui non hanno alcun potere idrorepellente, perche' anche se ce l'avessero, la potenza del vento qui e' tale che appena due gocce di acqua toccano la superficie del piumino, ella ti soffia addosso talmente forte da spingere letteralmente all'interno della giacca l'acqua, vanificando qualsiasi effetto waterproof posseduto dal capospalla. E in 20 secondi ti senti persino le mutande zuppe.
Non sarebbe una problematica d'importanza nazionale se non fosse che mi ritrovo ad andare in giro come una barbona imbacuccata e farcita come uno gnocco ripieno di giovanni rana. E cosi' imbottita, se faccio 4 passi sudo. Se mi fermo mi infreddolisco. Se mi infreddolisco mi viene la tonsillite. Se mi viene la tonsillite qui gli antibiotici non te li danno (si perche' guariscono tutto con l'ibuprofene). Dio che circolo vizioso da perfetta ipocondriaca.
Missione del week end: acquistare un vero piumino waterproof per il quale non mi debba svenare.

giovedì 17 ottobre 2013

Italia

Finita l'estate. In realta' per me e' finita da mollllllto prima del solito. Gia' perche' mi sono momentaneamente trasferita in una gelida e desolata isola del Mare del Nord. E qua non fa altro che tirare vento, piovere e fare freddo. Oltretutto questa landa desolata non ha una gran densita' di popolazione. O di attivita' commerciali. O di qualsiasi cosa. Per sette km ho il nulla cosmico. In compenso, facendo cosi' freddo, ci sono le cibanze tipiche dei paesi nordici: burro, margarina, burro fuso in barattoli, in tubetti, spalmabile, a fiocchi, in busta, in vetro, in latta. Ho la pelle talmente intirizzita dal vento che credo mi spalmero' della margarina liquida in faccia.
Per andare in "terraferma" bisogna prendere un traghetto. Che passa una volta l'ora dalle 7 alle 20. Poi di nuovo il nulla cosmico. E se ti senti male di notte e devi andare in ospedale, sappi che l'ospedale e' in terraferma. E se hai urgenza di andarci devi sganciare un sacco di dindini per una corsa extra col traghetto. Checculo e'? Oltretutto poi in ospedale paghi le prestazioni mediche.
Dopotutto l'italia non e' poi cosi' male, via...