sabato 11 luglio 2015

Olandesi.

Doverosa premessa. 
Questo post riflette le mie personalissime opinioni ed esperienze. Non significa quindi che qualunque olandese sia di cosí bassa levatura. Non significa nemmeno che ogni olandese sia spiacevole. Come scritto, vivo in un posto molto molto chiuso e piccolo, a sè rispetto al resto d'olanda, dove forse è più facile trovare queste tipologie. 

Io (come diceva De André) mi innamoravo di tutto. Perchè in fondo, sotto la scorzaccia rinsecchita da limone dimenticato nel frigorifero per un mese, sono una romanticona che ama sopravvalutare le persone. 
Poi però un bel giorno, satura di stronzate, accade che realizzo che popolo di merda sia quello olandese. Non intendo generalizzare, anche perchè non vivo nel centro di una grande città multietnica e ripigliata, bensì in un vero e proprio buco di culo isolato dal mondo. Ma dove proprio per questo, credo che dell'olandesità sia pregna anche la sabbia. 
Da dove partire? 
Dal fatto che siano degli egocentrici sboroni convinti che i loro frikandellen fritti siano lo snack migliore da somministrare ai loro non vaccinati bambini?
O da quanto siano grezzi e chiassosi (sia per tono di voce che per rutti e peti)?
O forse potrei accennare al fatto che non abbiano filtri di alcun tipo in grado di connettere cervello e bocca (dato per buono che avendo anatomia umana, posseggano anch'essi un cervello), per cui spesso e volentieri sentono la necessità di dar aria alla bocca come fosse un finestrino da abbassare in un afoso pomeriggio estivo. E se vi offendete sono cazzi vostri, perchè loro sono fieri di dire ciò che pensano. Ma se lo fate voi, siete i soliti italiani mafia-aglio-pummarola. 
Aglio? Mi hanno rotto il cazzo con questa storia degli italiani-mangia-aglio. Gli olandesi ficcano aglio spremuto, intero, a fette ovunque. E molto. E ancora oggi. Mentre noi idioti abbiamo smesso di inondare tutto di aglio quando hanno inventato i frigoriferi, per cui non è stato più necessario coprire il sapore di cibi pressochè avariati con un gusto così forte. 
Che dire quindi della loro tradizione culinaria? Nulla. Il vuoto cosmico. Non ne hanno una. A parte friggere tutto e cospargere il pesce di burro (dopo averlo fritto. Possibilmente nell'olio di palma).
Non dimentichiamoci che alcuni sono dei veri e propri modelli da NON imitare di razzismo moderato. Nel senso che appena arriva qualcuno che non è olandese, gran sorrisi. Appena se ne va, corrono quasi a lavarsi. 
Lavarsi. Non posseggono un bidè o bidet come cazzo si scrive. Non ne vedono l'utilità e non sono nemmeno interessati ad approfondire la questione. Non oso immaginare che intenso profumo d'amore durante i loro momenti di intimità. 
Le donne, se non richiesto da uno specifico quadro clinico, partoriscono in casa con un'ostetrica. In casaNel 2015. Certo, poi per una settimana hai una balia che ti lava anche le mutande, ma...perchè? E ovviamente se vuoi partorire in ospedale, paghi. Perchè qui funziona come negli Usa e c'è l'assicurazione sanitaria, quindi gli "extra" come un parto come dio comanda, te lo paghi privatamente. 
In ultimo (ma non credo in quanto scrivendo di getto chissà quante altre chicche avrò dimenticato), uscire con un olandese non lascia vie d'uscita se non il vomito. Perchè loro non escono per un evento, un party o una sagra. Loro colgono la scusa dei suddetti per frantumarsi il fegato di birra. E ci goooodono. E ne trangugiano a litri, te la offrono, te la rioffrono e si incazzano se dopo due litri dici "no basta, grazie o sbocco". A loro non frega un cazzo che fantastico gruppo musicale suonerà stasera o se il re è venuto in visita. Deve esserci quella stracazzo di maledetta birra (oltretutto è nella norma denigrare le diverse tipologie a favore di Heineken, Bavaria o Palm. Ma credo semplicemente perchè sotto sotto non ci capiscono un cazzo) e tra un rutto e l'altro, cosa diamine gli dice il cervello, cominciano a lanciarla in aria addosso a tutti. E quando infine sono ubriachi marci, cominciano ad abbracciarti e a tocchicciarti tutto, a sbiascicare parole sconnesse sputazzandoti in faccia, a causa della pronuncia a gargarismo delle loro "g" e "ch". 

domenica 8 marzo 2015

Più doppio????

È vero, sono una rompicoglioni. Parlo io poi che ogni tanto fatico ancora a non usare l'articolo determinativo davanti ad alcuni nomi propri di persona. Ma "doppio" o "più doppio" per indicare lo spessore di una qualsiasi cosa proprio non si può sentire. 

Doppio significa due volte. E ragionandoci posso anche arrivare a capire che con la tua frase "No, a me non piacciono le tagliatelle normali, preferisco quelle più doppie" intendessi dirmi che preferisci le pappardelle, ma non è più logico dire "No, a me non piacciono le tagliatelle normali, preferisco quelle più spesse"???? 
Non sarò una cima con l'italiano, ma 'sto modo di dire non l'ho mai sopportato e forse è anche grammaticalmente scorretto, ma in realtà non ne sono certa. Analizzando il significato del termine doppio, potrebbe avere un suo senso. 

Ma che senso dimmerda. 

Se poi  doppio viene accompagnato da più, lammerda raddoppia. È piùddoppia!

lunedì 2 febbraio 2015

Eco/bio/veggie/vegan PER FORZA.

Cheppalle.
Veramente, cheppalle! Facebook, instagram, twitter, youtube. Tutto è invaso da questa moda salutista/ecobio/vegan/veggie/muorisemangianimali/muorisemangiunbuondímotta. E stamane facevo una riflessione che ho poi postato su facebook (ma che evidentemente dati i miei contatti non ha riscosso molto successo): vegetariani, vegani! state distruggendo la tradizione culinaria regionale. Ora. Io non mi nutro di molta carne, prediligo i vegetali e in passato sono stata vegetariana per più di dieci anni. Ma adoro cucinare. Aaaamo stare ai fornelli, amo la panificazione, amo il cibo. E ultimamente leggo un sacco di posts del tipo: "ricetta delle lasagne con ragù di germogli di frutto del benessere del Nepal, alla bolognese", oppure "polenta e osei di tofu", o "tiramisù senza uova, senza latticini, senza zucchero". Eccheccazzo! Fattele 'ste cacate, ma smettila di postarle. E soprattutto smettila di continuare a mettere links in cui si elencano i 10 alimenti bianchi più nocivi per la salute, o che descrivono come sia migliore l'alimentazione di un vegetariano o ancora che raccontano passo passo le ricette della nonna deprivate del loro ingrediente principe: LO STRUTTO (si perchè la nonna un pò di strutto ce lo ficcava ovunque)!
Io non vado postando ricette alternative per fare il seitan in casa con la pancetta, o per preparare veganschnitzels di uova, formaggio e salsiccia. Non mi permetto nemmeno di prendere in considerazione le motivazioni che si celano dietro ad uno stile di vita, perché sono tutte personali ed intoccabili. Ma sta cominciando ad infastidirmi questo voler a tutti i costi essere "eco", "etici". Lo so anche io che il cibo biologico è qualitativamente migliore nonchè più salutare (ciao) del cibo da discount. Santo dio ho vissuto i migliori anni della mia vita con ortaggi coltivati e animali allevati nel rispetto della coltura biodinamica da mio padre in persona. Ed ora che vivo in questo paese di merda dove sa tutto di acqua e amuchina me ne rendo conto ancor di più. Perchè poi dal bio si sfocia subito nel veggie/vegan/rowfoodPerForza.
E a me, ha veramente fracassato le palle vedere gente che si mangia le peggio merde imbustate della coop da una vita o che non viveva senza grigliatona settimanale fino a ieri, diventare di punto in bianco vegan-tuttologi del cibo salutare perchè va di moda.
A me sembrano tutti un gregge di pecore (vegetariane).

lunedì 12 gennaio 2015

Recensioni.

Calma piatta sull'isola. Finalmente i teteschen sono tornati a casa loro (perchè questa è per loro un po' come per noi le nostre Capri o Elba) e io "patisco" la bassa stagione e mi "godo" un po' di relax. Troppe virgolette in un'unica frase. 
Ovviamente la tempesta continua. 
Stavo valutando il fenomeno youtube e le varie fashion guru che recensiscono prodotti di "schincherrr" come dicono loro. Io potrei aprire una rubrica e recensire maionesi. Perché io AMO la maionese e qua te la tirano dietro. Solo che mediamente qui va molto quella dolciastra mentre io adoro quella limonosa. Se le aziende mi inviassero aggratis maionesi da recensire ne sarei lieta. Oppure potrei recensire salviette umidificate che uso per pulire il culetto della cana. 

sabato 10 gennaio 2015

Storm 2.0

Bene, si preannuncia un altro week end di tempesta sull'isola. Ricordiamoci che ora ho la cana. Che quando deve fare la cacca durante una tempesta finisce sempre per perdere l'equilibrio causa folate di vento e pesta irrimediabilmente la sua santa merdina con le sue zampette maleodoranti. Si perché le puzzano le zampe di piedi. Di formaggio proprio. Per non parlare di quelle pieguzze che si ritrova sul muso tipiche dei bulldog francesi: gorgonzola allo stato puro. 
Sarebbe perfetta da posizionare sul centro del piatto da portata di una fumante polenta uncia. 
Ecco adesso diventerò monotematica come tutte quelle fashion bloggerzz che figliano e cominciano a parlare solo del loro pargolo, della vita da mamma, di pannoli e pappe. Si. Lo farò anche io. 


venerdì 9 gennaio 2015

Sono mamma!

Che figata la tecnologia. Mi era morto il mio vecchio Iphone e me ne sono presa uno nuovo. E quindi ora posso anche scrivere posts da questa macchinetta fichissima. In realtà credo avrei potuto farlo anche prima, ma lo schermino era troppo piccolo.
Essendo io un prototipo di umano che passa di palo in frasca svariate volte nel corso di una conversazione, non sarò da meno nemmeno qui.
Ho un cane. Cioè a casa mia in Italia ne ho diversi, rimasti con i miei genitori per questioni di taglie e spazio. Dopo svariato tempo passato a pensare al fatto che qua il tempo fa cagare 6.5 giorni su 7, che non c'è niente da fare, che d'inverno il sole sparisce alle 4 del pomeriggio e che la desolazione imperversa in ogni dove, è giunta una cucciola di bulldog francese ad allietare queste tristi giornate plumbee.
Mai scelta fu più sensata. Abbiamo svoltato. Al di là del fatto che è una presenza costante in mezzo alle palle da mattina a sera, è proprio simpatica. In passato ho avuto una bulldog inglese, ma questa zozzona è una forza della natura. Instancabile, rompipalle, dolce, frignona, cacona, scoreggiona, amorevole, attenta, bellissima, calda come un pigiamino di flanella.
Ne sono talmente innamorata che le dico di averla partorita io stessa.
L'unico inconveniente (a parte le puzzette) è che si mangia un bel pò di cacche in giro e si è presa la giardia. Parassita merdosissimo, ma che abbiamo debellato (a fatica). 


sabato 18 ottobre 2014

Anima fragile (credits Vasco)

E la vita contiii....nuá dice Vasco Rossi.
Anche se a me Vasco Rossi fa un pò cagare. Ma soprattutto al momento mi fa cagare questa vita mediocre, alla quale mi accodo senza troppe pretese perché troppo pigra ed esausta per tentare (invano) alcun misero cambiamento. "E allora checcacchio vuoi?" mi dico io? Ma niente, non voglio proprio niente. No, cazzata. Vorrei vegetare sul divano fino ad esalare il mio ultimo respiro, circondata solamente degli affetti più cari: birra, cibo fritto precotto surgelato, maionese, nutella per spezzare la monotonia del salato e una sigarettina per digerire. E da capo. Ovviamente avrei bisogno di Netflix. Maledetto Netflix è diventato una droga. Tu gli chiedi qualcosa e lui ce l'ha. Mi sono addirittura rivista quella trashata di "teeth" (se volete vedervi un film veramente trash su una con la vagina dentata, cercatelo: è tremendo).
Sto divagando per non ammettere che mi viene da vomitare in questi miei panni. Soprattutto se penso che tanto ormai nessuno mi salverà mai più. 
Comunque due canzoni di Vasco le adoro: la nostra relazione e anima fragile. E la seconda mi riporta alla mente quanto ero fica e tosta a 18 anni. E che a 18 anni non tornerò mai più.